The website is also available in
English
BLOG

Best practice per la cura dei contenuti

Condividere le proprie conoscenze attraverso un corso e-learning è un’ottima iniziativa. Ma aggiunge un reale valore solamente se si ha qualcosa di nuovo da dire. Pertanto, prima di creare un corso, il primo passo è verificare se esistano già risorse relative allo stesso argomento.

Kasper Spiro

In quanto esperto di una materia specifica, probabilmente leggi molti articoli nel tuo settore di competenza. Mettere a disposizione i link degli articoli letti può essere un’attività di condivisione delle conoscenze molto utile per i tuoi colleghi. Tuttavia, la sola condivisione non aggiunge reale valore e risulta efficace solamente se aggiungi le tue conoscenze e il contesto per mostrare la pertinenza e l’utilità dei link. È ciò che definiamo “content curation”, ossia la cura dei contenuti.

Che cos’è la cura dei contenuti?

La cura dei contenuti prevede la selezione, il raggruppamento, l’organizzazione e la condivisione dei contenuti migliori su uno specifico argomento o settore. Curando e condividendo i contenuti più pertinenti e stimolanti, ti affermerai come autorità o leader di pensiero nella tua area di competenza.

Il termine “curation” deriva dal mondo dei musei. Un “curator”, o curatore, è il responsabile di una collezione museale. Il suo compito è selezionare e organizzare le varie opere d’arte in esposizione. Spesso il curatore prende in prestito tali opere da altri musei o da collezionisti privati. Ma come decide cosa selezionare e come organizzare una mostra?

4 fasi per curare i contenuti e-learning

Ora che conosci il significato di “content curation” e sai da dove ha origine il termine, vediamo i passi da seguire per curare i tuoi contenuti e-learning. Continueremo a usare l’analogia con i musei per aiutarti a comprendere meglio.

1. Ricerca e seleziona i contenuti

Immaginiamo che sei il curatore di un museo e che stai organizzando una mostra di dipinti di Raffaello. Ti è stato chiesto di esporre ogni dipinto esistente dell’artista. Se li appendessi tutti uno di fianco all’altro, avresti una parete simile a questa:

In questo caso però non si tratta di “curation”. Assomiglia di più al risultato di una ricerca! (Nello specifico, di una ricerca su Google Immagini ed è da lì che proviene infatti questa foto).

Il primo passo nella cura dei contenuti è selezionare le opere che desideri esporre. Tale selezione viene effettuata con un intento preciso: dietro a ogni scelta, si cela infatti un criterio o un motivo. In qualità di curatore di una mostra su Raffaello, devi identificare il tuo criterio di selezione e raccontare una storia in base a tale criterio.

Crea attività e-learning su scala

Scopri il potere dell’apprendimento generato dai dipendenti e come può essere utile nel velocizzare la circolazione del sapere nella tua organizzazione.

2. Imposta dei criteri per la cura dei contenuti

Nei suoi dipinti, Raffaello è noto per l’uso innovativo della luce. Decidi di usare questo criterio per selezionare le opere da esporre, delineando così il tema della mostra. Tale criterio crea una storia e aggiunge contesto alla scelta. Se esegui una ricerca su Google unendo i termini “Raffaello” e “uso della luce”, otterrai un risultato simile al seguente:

3. Aggiungi il contesto

Come curatore, hai ora la possibilità di aggiungere le tue conoscenze alla selezione di opere raccontando la storia di come Raffello utilizzi la luce nei suoi dipinti. Puoi organizzare la mostra seguendo un ordine cronologico, mostrando (e spiegando!) come nel corso della sua carriera l’artista abbia sviluppato l’uso della luce. Oppure puoi selezionare dieci esempi significativi e approfondire ogni esempio confrontando Raffaello con altri artisti o raccontando come i suoi dipinti risultino innovativi. Sono numerose le possibili prospettive da esplorare per raccontare questa storia e condividere le tue conoscenze.

4. Includi link e risorse

Selezionare link e risorse in base a criteri specifici e aggiungere il tuo contesto o la tua storia ai link scelti permette di arricchire la qualità dei corsi. Aggiungendo link ai tuoi contenuti, condividerai conoscenze essenziali che miglioreranno l’esperienza dei partecipanti. Questo aspetto è fondamentale per garantire una formazione efficace ed evitare di dover creare contenuti completamente nuovi.

Best practice per la cura dei contenuti

Ricapitolando, per un’efficace cura dei contenuti e-learning dovrai:

  1. Ricercare regolarmente link su un determinato argomento o campo di tua competenza.
  2. Identificare il tuo obiettivo e definire i criteri di selezione. Valutare l’utilità di ogni risorsa in relazione a tali criteri. Potrai così ottimizzare la raccolta e selezionare le informazioni più utili da condividere.
  3. Scrivi un’introduzione ai contenuti curati, spiegando i criteri di selezione e i motivi della pertinenza delle informazioni. In questo modo, i partecipanti potranno determinare se i tuoi contenuti e-learning sono utili in base alle loro esigenze di formazione.
  4. Per ogni link che condividi, spiega il motivo per il quale l’hai aggiunto e quali sono i vantaggi per i partecipanti. Ciò consentirà al tuo pubblico di capire se desiderano leggere o meno l’articolo.
  5. Aggiungi un’altra dimensione alla tua raccolta di link organizzandoli in una checklist o in un corso e-learning.

Informazioni sull’autore

Kasper Spiro è Cofondatore e Chief Learning Strategist di Easygenerator, nonché un leader di pensiero riconosciuto nel mondo dell’e-learning. Con oltre 30 anni di esperienza, viene spesso invitato a eventi e conferenze in quanto relatore principale ed è un blogger rinomato nel settore dell’e-learning.